Per quanto riguarda il settore linguistico una parte delle attività di ricerca muovono dallo studio dei fenomeni derivanti dal contatto linguistico in contesti migratori con particolare riguardo al settore educativo. Settore che ingloba non solo la scuola dell’obbligo ma anche, più recentemente, la componente straniera universitaria la cui composizione riflette la peculiarità del capoluogo ligure, luogo di residenza di una nutrita comunità di ispano parlanti, nella fattispecie ecuadoriani. Tale caratteristica, che non ha uguali nel territorio nazionale, offre la possibilità di analizzare il fenomeno da un punto di vista sociolinguistico all’interno della recente disciplina nota come “linguistica della migrazione”, fortemente orientata alle azioni sul territorio in collaborazione con le Istituzioni, per la costruzione di politiche educative in grado di accogliere e sperimentare i suggerimenti del Consiglio Europeo sull’educazione inclusiva e pluriculturale. Un secondo filone di ricerca analizza le forme della comunicazione politica e l'analisi dei linguaggi specialistici, con particolare riferimento al discorso politico, diplomatico ed economico, attraverso l'uso della Discourse Analysis (DA), focalizzando l’attenzione sugli strumenti retorici, stilistici e lessicali utilizzati con finalità di persuasione e ricerca del consenso nonché sull’analisi dei prestiti lessicali e all'uso della lingua inglese in ambito internazionale, lambendo quindi i confini degli studi sulla comunicazione interculturale. Quest’ultima prospettiva fa da sfondo anche alle ricerche svolte nell’alveo della dialettologia comparativistica. Per la loro trasversalità i temi trattati trovano profondi legami con gran parte dei SSDD presenti all’interno del Dipartimento (antropologico, storico, sociologico, giuridico, politologico).