Lo studio e la ricostruzione storico-critica dei significati dei termini e dei concetti che connotano il pensiero politico costituisce l’oggetto privilegiato di ricerche che spaziano dall’antichità classica alla nostra contemporaneità. Espressioni e concetti politici vengono inquadrati nel contesto storico-linguistico di riferimento, istituendo un dialogo tra visioni ideologiche ed impostazioni istituzionali. L’obiettivo è quello di evidenziare come entrambe necessitino di sottoporsi al vaglio di un processo di legittimazione, volto a giustificare le ragioni dell’obbedire. L’obbligo o l’obbligazione politica, i motivi che la sostengono, rappresentano il cuore di ogni sistema politico. E’ l’ indagine di tale focus, mostrandone le possibili evoluzioni o cambiamenti, a caratterizzare l’attività di ricerca nel dipartimento di scienze politiche. Lo sforzo consiste nel fare emergere come la complessità e l’articolazione dei contenuti tipici del pensiero politico non ne autorizzi letture troppo semplicistiche. Per questo l’attenzione degli studiosi che lavorano in questo dipartimento – i proff. Andrea Catanzaro e Alberto de Sanctis - si concentra sulla ricerca delle fonti e/o sulla disamina dei contesti linguistici e culturali in cui viene a collocarsi il pensiero politico. Coerentemente con tale scelta metodologica, il pensiero classico è vagliato, non solo proponendone interpretazioni che ne esplicitino la molteplicità dei significati insiti nei suoi usi politici, ma anche come fonte di autori moderni. Dallo studio delle conformazioni assunte dal potere politico nel mondo classico alle scaturigini della democrazia rappresentativa in terra britannica nell’ottocento vittoriano sino alle sue evoluzioni o deformazioni nel novecento italiano ed inglese, il nesso tra fonti, contesti linguistici e riflessi istituzionali costituisce sempre il nucleo delle ricerche condotte. Il perché si obbedisce nelle forme del potere di uno, di pochi e di molti è studiato alla luce della cifra di una crisi che, palesando le continue trasformazioni dei concetti e delle espressioni politiche, mira a rivelare come idee quali democrazia, libertà, eguaglianza, differenza, sovranità, emancipazione, abbandonino ogni loro presunta fissità. Pur nella consapevolezza dell’impossibilità di garantire l’assoluta obiettività dello studioso, il lavoro di ricerca descritto si avvale spesso di fonti documentali di prima mano e della consultazione di archivi. La principale linea di ricerca, che caratterizza il settore scientifico disciplinare di Storia delle dottrine politiche (SPS/02), riguarda il pensiero politico britannico, con particolare riferimento all’età moderna e a quella contemporanea. Lo studio delle fonti del pensiero politico di Thomas Hobbes, nel primo caso, e l’approfondimento del British idealism e del New liberalism, nel secondo, costituiscono due tematiche molto ampie in cui è possibile collocare le varie ricerche e pubblicazioni, che hanno coinvolto il settore. L’eccellente livello raggiunto nel panorama internazionale dal settore scientifico disciplinare SPS/02 da parte dei membri del Dipartimento di Scienze politiche nell’ambito della ricerca scientifica è stato recentemente confermato, oltre che dalla pubblicazione di un articolo in un top ranking journal quale “History of Political Thought” su Hobbes, dall’organizzazione del convegno internazionale intitolato British idealism and New liberalism: Visions of politics between the UK and Italy, curato in veste di presidente del comitato scientifico dal prof. de Sanctis e che ha visto, tra i membri del comitato scientifico, la partecipazione dei proff. James Connelly e Colin Tyler del Centre for Idealism and the New Liberalism dell’università di Hull (UK). La monografia The ‘Puritan’ Democracy of T.H. Green è uscita in lingua inglese in una collana scientifica nel cui Editorial Board figurano i maggiori esperti mondiali dell’argomento. A testimonianza della disseminazione di tale prodotto nella comunità scientifica internazionale possono essere citate le numerose recensioni in riviste scientifiche, tra cui quelle in The Australian Journal of Politics and History, in Victorian Studies e in Philosophy in Review, tutti top ranking journals, nonché in The Times Higher Education Supplement. Il prof. de Sanctis e il prof. Catanzaro sono inoltre membri di gruppi di ricerca internazionali quali il Centre for Idealism and the New Liberalism dell’Università di Hull (UK) e la Political Studies Association (PSA).